I pantaloni erano in passato considerati capi prettamente maschili, mentre da molto tempo ormai, sono indossati anche dalle donne; e la moda li ha resi sempre più femminili.
Ne esistono diversi modelli, che si adattano più o meno bene alle forme del corpo femminile:
I cosiddetti pantaloni dritti classici arrivano alle caviglie, eventualmente possono essere rifiniti da piccoli spacchi. Possono avere diverse lunghezze, al ginocchio, al polpaccio e fino alle caviglie.
Il pantalone a sigaretta ha i gambali che vanno via via stringendosi per arrivare fino alle caviglie; hanno una piega anteriore e posteriore ed eventualmente un breve spacco per rifinitura.
I pantaloni a vita bassa, di grande tendenza negli ultimissimi anni, specialmente tra le giovanissime, sono caratterizzati dalla cintura posta sotto il punto vita.
I pantaloni a campana (o a zampa di elefante) aderiscono in vita e sulle cosce, in corrispondenza del ginocchio iniziano ad aprirsi, svasati, fino alla parte terminale. Questo modello è tornato alla moda da ispirazioni hippie degli anni Sessanta; così vengono modellati alcuni tipi di jeans, il cui orlo può andare ben oltre le caviglie fino a strisciare per terra coprendo parzialmente le scarpe.
Gli Shorts (o pantaloncini): corto è la parola d’ordine per gli shorts. Presenti a partire dalla moda degli anni Venti, nel corso dei decenni si sono evoluti e hanno poi fatto la loro comparsa in abbinamento alle giacche come parte di veri e propri tailleur. Ancora oggi sono tra i capi preferiti per le attività sportive e di fitness.